INFO

6 km.

tempi corsa: 40/50min

tempi camminata: 1/1.30h

dislivello: 300 m.

quota max: m. 280 – cima Monte Cinto

ora del giorno consigliata: 40 minuti prima del tramonto

KIT

–  1 scorta d’acqua.

– macchina fotografica o cellulare: il panorama è davvero degno di essere fotografato.

–  una frontale nel caso ci si attardi troppo a scendere.

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PERCORSO

Il Monte Cinto è uno degli ultimi colli verso sud. Sono salita più volte per completare correttamente la traccia GPS. I sentieri sono a volte nascosti da vigneti o casolari. Vi consiglio di leggere bene le indicazioni per non sbagliare e magari dover correre un tratto asfaltato, che proprio a noi trailer non ci piace, e per riuscire a fare il giro completo.  Bellissimo il panorama verso ovest che permette quindi di godere di un tramonto mozzafiato. Partire con una piccola scorta d’acqua. Il percorso non è lungo ma durante la corsa non si incontrano fonti da cui poter bere.

Parcheggiare a CAVA BOMBA, un museo Geopantologico, subito dopo la chiesa del paese Cinto Euganeo. Se il museo è aperto si può entrare direttamente dal cancello principale e cominciare subito a salire la strada in ghiaia sulla sinistra. In caso contrario seguire la costruzione lungo lo stretto marciapiede sulla sinistra fino ad arrivare ad una strada sempre in ghiaia il cui ingrasso è limitato da due strutture in metallo. E cominciare a correre. Via! In questo caso sulla destra sono visibili due dinosauri immersi e mimetizzati tra gli alberi. Ti augurano una buona corsa.

Incontrando il primo bivio tenere la sinistra e cominciare a risalire il versante sud calcareo del Monte Cinto. Si sentono tutti i profumi delle erbe e degli alberi in fiore. I primi. Lasciarsi una casetta sulla sinistra e avanzare fino ad un vigneto adagiato su un terrazzamento e proseguire lungo la pista forestale inondata dal forte profumo delle piante che la incorniciano: roverella, orniello, erica arborea, cisto, pungitopo e asparago selvatico.

Continuando a salire si arriva ad un vigneto sulla sinistra. Attenzione bisogna girare a sinistra al confine con le vigne e percorrere il lato sud fino ad arrivare ad un sentiero in ghiaia più chiaro. Procedendo a saliscendi nel castagneto ceduo del versante ovest, tenere la destra a tutti gli incroci fino ad incontrare dei blocchi in cemento collocati per impedire l’accesso ai mezzi motorizzati.

Salire ancora fino ad arrivare ad un pianoro con un vasto uliveti sulla destra e una graziosa casetta a sinistra.

Si arriva quindi ad un cartello che rappresenta il sentiero del monte Cinto) e si prende la stradina sulla destra delimitata da uno steccato di legno, verso il BUSO DEI BRIGANTI, uno dei siti più affascinanti dei Colli Euganei. Da qui la vista è davvero mozzafiato e se siete partiti al momento giusto, potete fermarvi e godere di un tramonto stupendo. Sono momenti come questi che mi fanno amare il trail e sentire la persona più fortunata e più viva del mondo!

Si continua a salire molto velocemente. Il sentiero è infestato dalla vegetazione ma saltando qualche tronco caduto è possibile andare avanti. Cercate di fare molto rumore: di qui non passa mai nessuno ed è una tana perfetta per i cinghiali. fatevi sentire e non darete fastidio. Ci si ricollega al sentiero principale più facilmente percorribile e si raggiunge la cima del Monte Cinto, dove ci sono i ruderi del castello.

Quindi si attraversa il pianoro, si sorpassano i ruderi e ci si butta giù a perdifiato per alcuni gradino in legno e terra che ti riportano sul percorso. Si arriva quindi ad un altro cartello con la piantina del sentiero. Sulla destra c’è l’entrata della cava di riolite colonnare. Entrate e prendetevi qualche minuto. Il maestoso anfiteatro è davvero spettacolare: lunghissime colonne di riolite, solo parzialmente ricoperte dalla vegetazione, sono ancora oggi testimoni con vivace dell’origine vulcanica che le ha prodotte.

Usciti dalla cava, si continua a scendere verso sinistra fino ad arrivare velocemente al vigneto della prima deviazione e quindi a Cava Bomba.