LA LEGGENDA di CAZA BEATRICH

Qualcuno crede sia solamente una leggenda,  qualcuno è certo che invece sia realtà,

si racconta che quando la luna al suo massimo splenda,  un’oscura figura si aggiri nel bosco di qua e di là.

Pare un cacciatore gobbo e possente,  dai lunghi capelli e dalla barba spettinata.

Al suo seguito cento cani spaventano la gente,  pronti a sbranare chi nella notte si fa una camminata.

Le sue grandi mani stringono lunghe catene arruginite  che suonano nella notte come spettri colmi di ferite.

Chissà che vuole fare questa creatura orrenda e terrificante. Di sicuro ha gelato il  sangue nelle vene a più di un viandante.

Mi hanno insegnato a vedere in ogni cosa la bellezza, e quando ho percorso la cilcabile del Primiero ne ho avuto la certezza:

quel ponte tibetano fatto di funi e pesanti catene, solo da mani forti può essere stato messo insieme.

Apparso in una notte per congiungere quella strada chiusa, forse il rude cacciatore lo ha costruito per chiedere scusa.

La leggenda della Caza Beatrich non è più così spaventosa e ogni bimbo la può ascoltare volando sulla sua bici sospesa.

Grazie creatura per il tuo operato, spero comunque di non incontrarti mai… …cacciatore famigerato!