LA ROCCIA

Rocca Pietore, la Roccia. Un paesino di poche case sotto la Marmolada, e al cospetto del Monte Civetta.

Da qui parte il nostro trail, che attraversa il bosco, arrivando fino ad un borgo di masi, circondato da montagne incredibili e abitato da cervi e volpi, Ronchi. Lo si attraversa, correndo tra le vette microscopiche e casalinghe di questo borgo magico, che sembra appartenere ad un mondo parallelo, ad un’altra epoca.

La salita è dura, il bosco fitto e vivo, Ronchi un’anima antica.

La mattina presto il sole sorge dietro al Civetta. Davvero magico.

INFO

–  6,5km

–  livello: facile

–  dislivello: 500mt +

–  tempi di corsa: 1/1.30

–  tempi di camminata: 2/3h

–  punto di partenza: Rocca Pietore


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PERCORSO

Parcheggiare nel piazzale della chiesa di Rocca Pietore. Lasciarsi la chiesa sulla sinistra e prendere la strada che sale in mezzo ai masi, verso il bosco. Continuare oltrepassando alcune case, sempre in salita, fino ad arrivare ad un bivio che si prenderà a destra, verso Laste. Procedere ancora in salita, correre lungo ad un tubo verde che contiene acqua destinata all’energia della vicina centrale elettrica. Scavalcarlo grazie ad un’apposita scala in metallo, ed entrare nel bosco. Salire fino a giungere ad una Roccia a strapiombo, rientrare nel bosco e camminare ancora fino ad un mangiatoio per i cervi. Lasciarlo sulla destra e procedere a sinistre seguendo i segni bianchi e rossi sugli alberi. Finito il bosco si esce su una radura spesso frequentata da gruppi di cervi, procede lungo il profilo della montagna fino a giungere al borgo di case. Ronchi. Al bivio scendere sulla destra e seguire il sentiero che si snoda tra le case. Continuare a sinistra in discesa, fino a raggiungere un  maso isolato. A questo punto la strada principale gira sulla sinistra, noi invece procediamo dritti , superiamo una legnaia e giungiamo all’incorcio Laste- Rocca. Seguire per Rocca, una strada forestale fatto di tornanti, girare a sinistra alla diga e quindi subito a destra all’altezza di altre legnaie. Oltrepassare il torrente e seguire a destra in salita. Il sentiero svolta a sinistra e arriva ad un primo gruppo di case che riportano nel centro del paese.


MALGA CIVERTAGHE

La strada alta del bosco, da San Martino di Castrozza fino a Malga Civertaghe.

Direi che la mia prima uscita di trail running è stata proprio lungo questo sentiero. Ancora non ero innamorata. Correvo su strada e stavo preparando la mia prima mezza maratona. Forse il fuoco ha cominciato a bruciare proprio quel giorno, in mezzo a quel bosco, al cospetto di quelle montagne. Delle Pale di San Martino.

Questo è il trail di casa, corribile, veloce, immerso in una natura gentile e selvaggia. Un bosco incantato, un ruscello spesso ghiacciato, una malga con una grande storia da raccontare.

Il Civermalgaro ve la racconterà più che volentieri.

INFO

–  10km

–  dislivello: 400+

–  difficoltà: facile

–  tempi di corsa: 50min/1.20h

–  tempi di camminata: 2/3h

–  segnavia: sentiero 724


KIT

-  1 scorta d'acqua


-  soldi se si vuole mangiare a Malga Civertaghe


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VARIANTE B – PRATI COL

MAP

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MALGA CIVERTAGHE

Un prato incredibilmente disposto sotto le pareti imponenti delle Pale di San Martino. E una malga zuppa di storia, di magia e di passione. Un sogno quello dei tre fratelli Tavernaro: riportare la malga allo splendore di un tempo, quello che i genitori le avevano saputo dare. Il fuoco sempre acceso e cibo sincero e abbondante. Sono sempre in fase di progettazione e miglioramento i Civermalgari, e la loro creatura diventa ogni giorno più accogliente, più magica. Vi consiglio vivamente di fermarvi, di sedervi davanti al civerfuoco con un civerpanino e ascoltare la CIVERSTORIA di Malga Civertaghe. Sarà un viaggio del palato, degli occhi e anche del cuore.

VAI AL SITO WEB

Lasciate il parcheggio della ovovia Colverde e partite subito in salita, a destra lungo la pista da sci.

Vi consiglio di camminare per non arrivare all’inizio del sentiero già sfatti. Prendere la strada in ghiaia sulla destra, attraversare un ponticello e oltrepassare una sbarra in ferro della forestale.

Ed entrate nel bosco. Passare un altro ponte in legno su una cascatella. Da qui è un dolce salire fino ad arrivare ad un secondo bivio. prendere a destra seguendo le indicazioni per il Velo. Il percorso diventa piano per poi scendere sempre dolcemente. A destra al di là del bosco avete le bellissime Feltrine. Sopra di voi la Val di Roda e la Pala. Sono proprio vicinissime. Si continua a scendere fino ad un terzo ponte. Più avanti al bivio, scendere sulla destra. All’altezza di una baitina sulla vostra destra, girare invece a sinistra. Seguire per Malga Civertaghe. Questa è la parte del bosco che preferisco. Non è raro incontrare qualche cervo soprattutto presto la mattina o verso il tramonto. Si arriva al torrente che arriva diretto dalla Val di Roda. Non sarà difficile oltrepassarlo grazie ai massi che escono dall’acqua anche nelle stagioni di massima portata del corso d’acqua. Poi ci si riimmerge  nella fitta vegetazione fatta per lo più di conifere e cespugli. Lasciarsi sulla sinistra alcuni grandi sassi e continuare a destra seguendo sempre le indicazioni per Malga Civertaghe. Quindi giungerci. Dal grande prato che ospita la Malga le Pale sono incredibili. Se il sole sta per tramontare le cime sono tinte del rosa tipico delle dolomiti. Una spettacolo che vi farà smettere di correre. Anche solo per qualche minuto. Lasciarsi la Malga alle spalle e ripartire a destra lungo la strada forestale in piano. Quasi subito la lasciamo per prendere un sentiero in salita sulla destra seguendo le indicazioni per San Marino di Castrozza. si arriva nuovamente al torrente (si è più bassi rispetto all’andata) e si risale fino a sbucare sui Prati Col. Possiamo vedere sempre le Feltrine sulla sinistra e le Pale sulla destra. Seguire dritti il sentiero di terra fino a scendere sulla strada asfaltata. Da qui tornare a casa girando a destra subito dopo il ponte e proseguire ancora sulla destra fino al parcheggio.


VAL VENEGIA Trail

La Val Venegia, una valle ampia,viva, freddissima, percorsa da un ruscello incantato e incoronata dalle vette aguzze delle Pale di San Martino.

Il Mulaz, la Vezzana, il RE Cimone.

Una corsa facile, su pendii non impegnativi e immersa in uno spettacolo naturale davvero incredibile.

INFO

–  12km

–  dislivello: 550 +

– difficoltà: facile

– tempi di corsa: 1.30/2h

–  tempi di camminata: 3/4h

–  rifugi di riferimento: Malga Venegia, Malga Venegiota, Baita Segantini, Capanna Cervino, Malga Juribello


KIT

– 1 scorta d’acqua

– guanti per il freddo

– soldi per i rifugi


MAPSTART POINT

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VARIANTE INVERNALE

MAP

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Parcheggiare nello spiazzo apposito per le passeggiate in Val Venegia, che trovate poco dopo l’incrocio per il Passo Valles, sulla destra. prendere la strada di ghiaia “strada della Val Venegia e continuare a salire passando per Malga Venegia (sulla sinistra), Malga Venegiota (sulla destra), fino ad arrivare a Baita Segantini. Il sentiero qui comincia a scendere e procede fino a Capanna Cervino. Superarla e al bivio girare a destra seguendo le indicazioni per Malga Juribello. Lasciare il malgonp sulla destra e procedere fino al bivio successivo dove si svolterà a destra e in breve si raggiungerà il parcheggio di partenza.

Nei mesi invernali, è possibile correre la traccia fino a Capanna Cervino. La neve impedisce di continuare passando per Malga Juribello. Quindi ci si gira e si ripercorre la bellissima Val Vanegia in discesa.

Ovviamente si può scegliere di partire anche da Passo Rolle.


PRAGA City Trail

Praga. Una città romantica, curata, pulita, colorata viva. Un castello che la domina, un fiume che la divide in due. Sotto un cielo misterioso, velato di bianco e magia.

Una traccia che la attraversa, passando accanto a quel che di bello e storico c’è da vedere, e in mezzo ad un parco fino ad arrivare a vedere la città dall’alto.

INFO

–  10km

– livello: facile

– punti d’interesse : Piazza Venceslao, orologio astronomico, la Casa danzante, Ponte Carlo, Castello.

– tempi di corsa: 45min/1h

–  tempi di camminata: 3/4h


MAP

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PERCORSO

La traccia parte dal mio alloggio, ma può avere mille punti di partenza, lungo tutto il percorso.

Si dirige subito verso  la lunghissima (750mt) Piazza Venceslao conosciuta perché divenuta luogo di memoria il 16 gennaio1969, quando vi si diede fuoco Jan  Palach , studente universitario di filosofia in segno di protesta contro l’invasione dei carri armati sovietici il 21 agosto 1968, tesa a mettere fine a quel movimento politico riformista noto con il nome di Primavera di Praga.

Corre attraverso i vicoli della città vecchia, fino a raggiungere il fiume Moldava all’altezza della Casa danzante, edificio eclettico divenuto una delle maggiori attrazioni della città.

Si attraversa il corso d’acqua per arrivare sul lato ovest della città e attraversando un parco si giunge in cima alla collina, quindi al Castello (Pražský Hrad) , il primo nucleo abitato della città. Con una superficie di quasi 70.000 metri quadrati è il più grande castello a corpo unico del mondo.

Si scende rapidamente e si giunge a Malá Strana  e attraverso il Ponte Carlo, si torna nella città Vecchia e attraverso vicoli si giunge orologio astronomico sul lato sud del municipio, nella  piazza principale, quindi si chiude il cerchio tornando al punto di partenza.

casa danzante

PAVIONE e Col di Luna

A guardare in su, verso le Feltrine, sembrano quasi impossibili da raggiungere. Le pareti verticali delle varie cime si uniscono insieme a formare una bianchissima muraglia e naturale. Da entrambi i versanti.

Una volta raggiunta la dorsale, che richiederà una traccia ripida e molto impegnativa, la prospettiva cambia. Non vedo più mura, ma uno straordinario sentiero naturale che corre lungo le creste, da seguire a perdifiato.

Un trail speciale, duro e liberatorio. Che fa bene all’allenamento, agli occhi, ma soprattutto al cuore.

 

INFO

trail running molto impegnativo

–  17km

–  dislivello: 1550 mt +

–  difficoltà: difficile

–  tempi di corsa: 4/5 ore

–  tempi di camminata: 6/8 ore

–  segnavia: 810, altavia n°2, 801

–  punto di partenza: Croce d’Aune


KIT

–  2/3 scorte d’acqua

–  cibo

–  giacca a vento


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VARIANTE FACILE

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PERCORSO

Parcheggiare appena arrivati a Croce d’Aune nel parcheggio principale del piccolo centro.

Procedere lasciandoselo alle spalle per la strada asfaltata, verso le feltrine. Continuare a salire fino a giungere ad un incrocio: a destra è segnato per il Pavione (sentiero n° 801), sarà la via da cui tornerete. Girare prima invece, a sinistra. La stada è segnata chiusa, ma continua. Procedere fino a giungere all’altezza di una casetta sulla sinistra, quindi ad un’altra sulla destra.

A questo punto bisogna lasciare la strada principale, che finisce di lì a breve, e svoltare a sinistra giù per il bosco. Il bivio è nascosto e non segnalato. Procedere in discesa, fino ad immettersi in una strada in cemento più grande che prenderete svoltando a destra.

Da qui troverete le indicazioni per il sentiero n°810 per il Pavione. Dopo qualche chilometro comincia a salire vertiginosamente, prima in mezzo al bosco e poi lungo il pendio che sale verso le pareti rocciose. Attenzione, seguire bene la traccia perchè il percorso non è ben indicato.

A metà pendio girare a sinistra (segno del cai su un sasso) e procedere lungo la parete della montagna fino a raggiungere il Passo sant’Antonio. Da qui si sale ancora fino a raggiungere la spianata della Malga Mosampiano. Procedere sempre in salita fino a raggiungere la Vetta del Pavione, lungo la dorsale.

Dal punto panoramico tornare leggermente indietro e procedere a destra verso il Col di Luna. Si camminerà lungo tutte le dorsali seguendo la traccia. Attenzione a non scendere troppo bassi, ma tenersi sulla sinistra per riuscire a persorrere le ultime due creste, per poi scendere al Rifugio Dal Piaz.

Da qui parte la vecchia strada costruita durante la prima guerra mondiale che si snoda come un serpende lungo il pendio del ritorno. Noi in realtà lo taglieremo, ci inoltreremo nel bosco per il sentiero 801, fino a tornare a Croce d’Aune.