TORTA ALLE NOCCIOLE

QUESTO DOLCE PROFUMA DI NUTELLA, PUR AVENDO SOLO QUALCHE GOCCIA DI CIOCCOLATO ALL’INTERNO. DELIZIOSO, SUPER SANO ED ENERGETICO. PER SCALARE MEGLIO LE MONTAGNE!

GNAM!

BIANCO E NERO, LATTE E CIOCCOLATO.

UN DELIZIOSO CLASSICO PER I VOSTRI BIMBI

INGREDIENTI

  • Nocciole intere spellate 150 gr
  • cioccolato fondente 50 gr
  • Farina 00 150 gr
  • Burro a temperatura ambiente 150 gr
  • Zucchero 150 gr
  • Lievito in polvere per dolci (mezza bustina) 8 gr
  • Uova a temperatura ambiente 2

PROCEDIMENTO

  • Versate le nocciole in un mixer e sbriciolarle non troppo finemente fino a ottenere un composto granuloso e poi tenetelo da parte.
  • Versate il burro ridotto a pezzetti e ammorbidito a temperatura ambiente in una planetaria munita di fruste (se non l’avete potete utilizzare tranquillamente uno sbattitore elettrico) insieme allo zucchero.
  • Azionate le fruste per una decina di minuti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, dopodiché passate ad aggiungere poco per volta, le uova leggermente sbattute.
  • Ricordate di non aggiungerle tutte insieme altrimenti il composto farà fatica a gonfiare, quindi versate la quantità successiva soltanto quando quella precedente è stata completamente assorbita.
  • setacciate la farina ed il lievito e, con le fruste sempre in funzione, aggiungetelo  un cucchiaio alla volta al composto .
  • Poi sarà il turno delle nocciole che potrete aggiungere tutte in una volta continuando a mescolare fin quando non saranno mischiate bene.
  • Aggiungere anche il cioccolato fondente sminuzzato grossolanamente con il coltello.
  • Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm o uno stampo da plumcake e versate il composto all’interno.
  • Livellate per bene per avere una base omogenea. La torta è pronta per cuocere in forno preriscaldato, sul ripiano più basso (non a contatto con la base), in modalità statica a 210° per 30 minuti.

CHE PROFUMO DI NUTELLAAA!!!!


LA TEMPESTA VAIA

LA TEMPESTA VAIA

Era il mese di ottobre,  una tranquilla domenica notte.

Gli animali quasi in letargo, già nelle tane le marmotte.

Una tempesta spaventosa raggiunse le nostre Alpi,

e riempì il cielo di tuoni e di lampi.

Un vento caldo e misterioso arrivò a Passo Rolle.

A duecento chilometri all’ora andava la sua corsa folle.

In pochi minuti boschi interi vennero rasi al suolo.

Tronchi spezzati, alberi che presero il volo.

La pioggia di un alluvione riempì poi il silenzio 

lasciato dal passaggio delle micidiali raffiche di vento.

I torrenti si riempirono in un solo momento

allagando i paesi di fango senza avvertimento.

Così le persone fecero quello che la foresta aveva taciuto,

dare l’allarme di quel che era accaduto.

Vaia, fu chiamata quella terribile tempesta

e tutti si diedero da fare per riordinare la foresta.

La natura da sola piano piano si è ripresa…

… come sempre non si è arresa!

Con il legno degli alberi abbattuti,

mobili, strade e progetti sono cresciuti.

Ancora c’è tanto da fare, 

e anche tu una mano ce la puoi dare.

Passeggiando per i boschi più colpiti,

vedrai che il terrore e la paura sono svaniti.

Fiori, erbetta nuova e piccoli pini

fanno ancora cantare felici gli uccellini.

Se guardi bene le radici degli alberi sopravvissuti

ti sembreranno degli abbracci di ricambio a tutti gli aiuti.

I boschi con  i loro inquilini ringraziano proprio te

che nuova vita hai dato, ricordando chi più non c’è. 


Sulle tracce di VAIA

SULLE TRACCE DI VAIA

mini

INFO

  • LUNGHEZZA: 5 km
  • DISLIVELLO POSITIVO: 233mt
  • DURATA STIMATA: 1,5 h


MAP

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PERCORSO

La partenza è il piazzale del mercato. Direzione centro del paese ma al primo bivio stare alti sulla sinistra e prendere la salita a sinistra, via Fosse. Continuare oltre la sbarra sulla strada che diventa una forestale di ghiaia. Arrivati ai ruderi della malga Fosse di Sotto che si vedono sulla sinistra, tenere la destra e girare in salita dentro al bosco. Il sentiero diventa più difficile, attraversa radici e pietroni, per poi ridiventare una forestale, quella degli Orti Forestali.

Continuare in discesa fino ad uscire dal bosco in un prato aperto. Qui prendere il sentiero a sinistra in discesa che, attraverso il bosco, vi riporterà sulla strada asfaltata che va a Malga Ces, quindi al piazzale di partenza.

DA CUCINARE:

PLUMCAKE CIOCCOLATO



La ciclabile nel bosco

LA CICLABILE NEL BOSCO

mini

INFO

  • LUNGHEZZA: 24 km
  • DISLIVELLO POSITIVO: 1200mt
  • DURATA STIMATA: 2h
  • N.B. Bellissima ciclabile da fare con bimbi che pedalano. Il ritorno in salita è faticoso. In alternativa bimbi nella carretto, o con bici elettrica.


MAP

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PERCORSO

Si parte da San Martino di Castrozza e si prende da Piazzetta Cordaroli la strada a scendere. Si segue per Malga Civertaghe prendendo la strada che costeggia a sinistra il torrente. Si oltrepassa l’impianto per il teleriscaldamento e si scende ancora lungo un sentiero a tratti di ghiaia e a tratti asfaltato. Si tiene sempre la sinistra fino a giungere ad un bivio dove a sinistra si sale verso la malga Civertaghe, a sinistra comincia la ciclabile.

divertitevi a percorrerla interamente fino a Siror, trovando un pacchetto sulla destra dove potrete fare una sosta.

Se lo desiderate la ciclabile continua fino a Fiera di Primiero, cambiando lato del torrente, dove c’è il nuovissimo Parco Valleombrosa, perfetto per i bambini.

Ripercorrere a ritroso il percorso, risalendo a San Martino di Castrozza.

CHI HA COSTRUITO IL PONTE TIBETANO?

VAI ALLA STORIA!

Giacomo dice:

“Che strada super! Velocissimo nel carretto dietro al mio papà! Su e giù per tornanti, attraverso ponti sospesi, dentro ad un bosco magico. Che grande avventura!”

DA CUCINARE:

TORTINE BIANCHE & NERE


DOVE MANGIARE:

MALGA CIVERTAGHE


E LA BICI ELETTRICA?

NOLEGGIALA DAL CICCI!



CAZA BEATRICH

LA LEGGENDA di CAZA BEATRICH

Qualcuno crede sia solamente una leggenda,  qualcuno è certo che invece sia realtà,

si racconta che quando la luna al suo massimo splenda,  un’oscura figura si aggiri nel bosco di qua e di là.

Pare un cacciatore gobbo e possente,  dai lunghi capelli e dalla barba spettinata.

Al suo seguito cento cani spaventano la gente,  pronti a sbranare chi nella notte si fa una camminata.

Le sue grandi mani stringono lunghe catene arruginite  che suonano nella notte come spettri colmi di ferite.

Chissà che vuole fare questa creatura orrenda e terrificante. Di sicuro ha gelato il  sangue nelle vene a più di un viandante.

Mi hanno insegnato a vedere in ogni cosa la bellezza, e quando ho percorso la cilcabile del Primiero ne ho avuto la certezza:

quel ponte tibetano fatto di funi e pesanti catene, solo da mani forti può essere stato messo insieme.

Apparso in una notte per congiungere quella strada chiusa, forse il rude cacciatore lo ha costruito per chiedere scusa.

La leggenda della Caza Beatrich non è più così spaventosa e ogni bimbo la può ascoltare volando sulla sua bici sospesa.

Grazie creatura per il tuo operato, spero comunque di non incontrarti mai… …cacciatore famigerato!