Emelie Forsberg

Emelie Tina Forsberg (http://www.emelieforsberg.com) è una fortissima atleta svedese specializzata nel trail running e sci alpinismo. La mia preferita per via del sorriso sempre stampato in faccia, e per il suo modo di vivere lo sport e la sua vita personale. Nata l’11 dicembre 1986,ha già vinto numerose competizioni in diverse discipline, tra cui Campionati Europei e Mondiali.

“Nota per la sua incredibile forza, resistenza e per la sua tecnica di corsa in discesa, Emelie è diventata una fonte d’ispirazione per uomini e donne di tutto il mondo, a causa della sua passione contagiosa e per l’amore per la vita che condivide quotidianamente attraverso i social media. Non importa quanto sia difficile la gara, non importa quanto dure siano le condizioni, quanta sofferenza provi, Emelie è ha sempre il sorriso sulle labbra. “

Riporto una recente intervista rilasciata da Emelie per capire meglio il tipo di persona speciale e lo stile di vita che segue, a stretto contatto con la natura, con il suo corpo e con la sua anima.

Quando hai iniziato con l’ultra running?

Per molti anni ho corso davvero molto, e penso che il mio primo vero e proprio tour di corsa sulla lunga distanza sia stato di 7 anni fa, ho fatto un giro di 6 ore in montagna. Comunque sono stata una scalatrice/alpinista a lungo ed è questo che ha costruito la mia resistenza. Ho fatto la mia prima gara di ultra trail nel 2012!

Cosa ti ha spinto a questo sport? 

L’amore per la natura! L‘esplorazione delle montagne, il poter trasportare se stessi in modo leggero e veloce…

In cosa consiste la tua giornata di allenamento tipica? 

In inverno, pratico molto sci. In estate la corsa. Faccio anche yoga, e un po’ di arrampicata!

Quanto e che cosa si mangi quando ti alleni? 

Mangio “normale”. Mangio qualsiasi cosa in realtà, ma cerco di nutrirmi di alimenti biologici e sostenibili, per quanto possibile. Ecco, non mangio carne. Mangio un sacco di verdure….e anche un sacco di dessert.

Qual è il tuo prossimo obiettivo? 

Terminare la riabilitazione del legamento crociato anteriore…è ancora lunga e non sono mai stato così giù di forma! Ma è un viaggio entusiasmante!

Chi è stato di grande ispirazione per te? 

Molte persone! Tanti che hanno passione, interesse, e che si dedicano ad uno sport, sia ad alto livello così come i dilettanti.

Hai qualche consiglio per chi vuole iniziare a praticare questo sport? 

Basta andare là fuori! Ogni percorso nella natura ti renderà più forte. Fallo come vuoi e fallo spesso! Mantieni accesa la passione.

Qual’è il tuo più grande sogno? 

Ne ho molti! Non sono così grandi, voglio semplicemente vivere una felice ogni giorno.

Dov’è il tuo posto preferito per correre? E a sciare? 

Amo le montagne svedesi! Non sono super-grandi, ma sono tranquille e davvero belle. Per lo sci invece, forse Lyngen o Romsdal in Norvegia! Anche la zona di Chamonix è stupenda.

Hai una grande passione per la cucina. Puoi dirci qual’è la tua ricetta preferita da fare? 

Dipende la stagione, quando cucino cerco di seguire il ritmo delle stagioni. Ora è sicuramente una zuppa a base di ortiche! Ortiche,broccoli/spinaci, latte di cocco, acqua e un pizzico di sale. Buonissima!

Hai un libro o un film preferito? 

Non proprio…leggo troppo e guardo troppi film!

“Ho iniziato a trarre forza dall’essere un’atleta forte, perché nel 2012 non pensavo affatto di esserlo. Semplicemente facevo quello che amavo e mi è capitato di essere brava. Ma adesso per me è importante sapere che posso sempre migliorare, avere la motivazione per farlo e fare un piano per arrivare a raggiungere il mio obiettivo da atleta. Ora so anche quanto sia difficile essere un’atleta professionista: bisogna essere motivati e non mollare mai ! ”

“Da 4 anni a questa parte, correre è stata solo una parte della mia vita. Ma la mia passione per la natura e le attività all’aria aperta (correre, sciare, arrampicare, raccogliere bacche, camminare, fare pic-nic o giardinaggio) è sempre stata in me e nulla può togliermela. Questo è quello che sono…è quello che mi definisce. Non penso a me stessa come ad un’atleta o una concorrente. Ovvio, mi piace vincere, naturalmente, è fantastico…ma allo stesso tempo non mi importa affatto.”

Nel 2015 Forsberg ha scritto un articolo sul suo blog dal titolo “Rapporto mente, corpo e anima (http://www.emelieforsberg.com/body-relationships/) che è stato ampiamente citato dai media per il suo approccio equilibrato al cibo e al peso nella corsa competitiva.

La Forsberg conclude l’articolo lanciando un invito alle ragazze:

“Ama i tuoi f ianchi, il seno, i glutei e la pancia. Il grasso ti mantiene al caldo. E sana…”

Emelie dice di non seguire nessuna dieta e di non prendere integratori alimentari.

“Credo che tutto sia buono in piccole quantità e a condizione che sia il più naturale possibile.”

La Forsberg è anche appassionata di giardinaggio. Nel giardino della sua casa nella periferia della valle di Chamonix, che la Forsberg condivide con il suo fidanzato, il trail runner Kilian Jornet, ha coltivato fagiolini, zucca, zucca, ravanelli, barbabietole, insalate varie, broccoli, cavolfiori, e alcune erbe.

“E’ un sogno che ho avuto per un lungo periodo di tempo, quello di essere – almeno in parte – autosufficiente e credo molto nell’impatto ecologico di questo approccio. Grazie al mio stile di vita per come è adesso, posso darvi la priorità.”

Nella piccola fattoria di Måndalen, le opportunità per il giardinaggio sono ancora migliori e la Forsberg ha ampliato le sue ambizioni in quest’area.

Che dire…grandissima Emelie!

E voi, che ne pensate di questa ragazza?


RUNNING HOTEL

Esiste un sito che ha raggruppato una serie di hotel sparsi in tutta Italia che, innamorati del proprio territorio e intenzionati a destagionalizzare il turismo offrendo servizi esclusivi, hanno aderito al Club fortemente voluto dalla casa editrice che l’ha fondato, la S.P.M srl.

RUNNING HOTEL CLUB

La filosofia è quella di dare una vacanza su misura per runner appassionati, delle “running vacanze”.

I servizi offerti appositamente per i runner sono numerosi: dalla colazione all’alba, alla night laundry, per avere la mattina seguente i vestiti puliti per una nuova corsa.

Sono presenti anche strutture estere in Francia, Germania e Irlanda.

L’idea di esplorare un territorio nuovo di corsa è davvero stimolante e le offerte che i singoli hotel propongono varie e adattabili a qualsiasi esigenza. Spesso le offerte sono combinate con gare o corse organizzate, ma non necessariamente.

Date un’occhiata al sito e rivoluzionate la vostra idea di vacanza. Buona corsa!

http://www.runninghotel.it

TRAIL YOUR TRACK


TRAIL RUNNING: to start

C’è un momento nella testa di ogni runner in cui vien voglia di imboccare quel sentiero sterrato che parte dall’asfalto di ogni giorno e provare a fare trail running. Già, correre sui sentieri, nel bosco, su colline e montagne è tutta un’altra cosa rispetto al running su strada. Così, se hai deciso finalmente di cominciare questa meravigliosa avventura che è il trail running, ecco 10 consigli per iniziare nel modo giusto.

Dimentica tempi e tabelle

Correre sui sentieri non ha quasi nulla a che fare con il farlo su strada: ogni sentiero è diverso, il ritmo è spezzettato, la falcata mai regolare, le pendenze variano e così le velocità al km. Quindi tutto quello che hai fatto finora su strada non conta più nulla. Pensa al giro che vuoi fare, a quanto è lungo, ma non al tempo che ci metterai. Quello è secondario.

Ogni percorso è diverso dall’altro

10 km in pianura e su strada sono 10 km in pianura su strada, che tu li faccia a Milano, Berlino, Londra o dove vuoi. Nel trail running il sentiero che imbocchi uscendo a destra da casa è diverso da quello che imbocchi uscendo a sinistra. Quindi goditi il momento, ridimentica i tempi e i record, e concentrati solo sull’atto di correre nella natura.

Trova il ritmo giusto

Prima e più ancora che sulla velocità, per correre sui sentieri bisogna concentrarsi sul ritmo. Passi brevi, frequenti, agili, leggeri per tenere un ritmo il più costante possibile. All’inizio non è facile, e non c’è nulla di male a camminare in salita, ma in poco tempo anche quelle salite si fanno di corsa. Per spingere davvero c’è sempre tempo.

Usa le scarpe adatte

Sassi, terra, erba, pietre, fango: correre off road è un’incognita e no, le normali scarpe da running da strada non vanno bene. Il mondo dei trail runners si divide in 2: chi vuole molta protezione e ammortizzazione, con intersuole importanti, e chi invece vuol sempre sentire il fondo, con intersuole normali tendenti al minimal. Questo lo decidi con l’esperienza, ma di sicuro una suola con grip per non scivolare è imprescindibile.

Portati dell’acqua

Per strada una fontanella o al massimo un bar per una bottiglietta d’acqua si trovano sempre. Per sentieri e montagne no, non è scontato. E siccome sai quando parti ma non sai quando torni, e soprattutto potresti non incontrare fonti d’acqua, nel dubbio porta da bere: una borraccia o uno zaino idrico è quello che ci vuole. Porta anche una barretta energetica o qualcosa per spezzare la fame e fare il pieno di energie. Tanto, ripeto, non sono i tempi quelli che contano, ma il ritmo e l’esperienza che si vive.

Pensa alla sicurezza

Cellulare sempre carico. Bisogna pensare sempre alle peggiori situazioni per garantirsi un minimo di sicurezza, soprattutto se, come piace a me, corri da solo.  Per strada qualcuno che ti può dare una mano lo trovi sempre, se ti storgi una caviglia nel mezzo di un bosco è decisamente più difficile. Se poi esci a correre di sera può esserti utile anche una lampada frontale, per illuminare il percorso nell’eventualità tardassi rispetto ai tempi stimati e venisse buio. I boschi quando tramonta il sole sono molto, molto bui.

Guarda a terra

Sì, la natura è bella, e la tentazione di guardarsi in giro c’è, ma quando si corre sui sentieri sterrati occorre guardare a terra, appena qualche metro avanti a sé, per adattare gli appoggi ed evitare falsi appoggi e infortuni. Un conto è correre sull’asfalto piatto e regolare, un altro tra massi e radici e su un fondo sconnesso. E’ necessario avere sempre un alto livello di attenzione.

Allarga le braccia

Cambia il fondo, cambia la tecnica e la dinamica di corsa: le braccia stanno leggermente più larghe, per migliorare l’equilibrio, e i passi sono più brevi e irregolari, soprattutto nei tratti più tecnici.

Appoggia gli avampiedi, non i talloni

Se il fondo è sconnesso e i passi brevi e frequenti, non c’è bisogno di appoggiare il tallone ma la corsa diventa più una questione di una sequenza di passettini  rapidi e leggeri con poco tocco del terreno appoggiando l’avampiede e non i talloni. Un po’ più come volare 🙂

Comunica sempre la tua posizione e le tue intenzioni

Anche se ti piace correre in solitaria, per un trail più introspettivo, è fondamentale dichiarare il proprio percorso a qualcuno che in caso di emergenza si preoccupi e dia l’allarme. Anche un infortunio lieve abbinato ad un cellulare scarico o senza campo, può trasformarsi in un grave problema.

 

Detto questo sono un po’ invidiosa, rispetto a te che nei prossimi giorni uscirai per la prima volta con le scarpe da trail. La scoperta giorno per giorno di questo sport è sempre emozionante, ma la prima volta che quel tipo di adrenalina e libertà riesce a scorrerti nelle vene, è straordinario. Cosa aspetti? Sceglie una delle mie tracce e vai! I miei sentieri non aspettano che te!


TRAIL RUNNING: KIT BASE

Il trail running è uno sport che richiede l’autosufficenza, in quanto l’ambiente in cui si svolge è spesso isolato e privo di punti d’appoggio per riparo o approvigionamento. Ci si può trovare nella situazione di perdere la traccia del percorso e di affrontare diverse ore in solitaria.

Il seguente elenco di attrezzatura necessaria, potrà sicuramente mettere l’atleta in condizioni di resistere per diverse ore.

LO ZAINO

Comunemente chiamato “camel bag” in quanto al suo interno contiene una sacca per il trasporto dell’acqua.

La scelta dello zaino deriva anche dal tipo di prova che si deve affrontare. In commercio esistono modelli che si adattano perfettamente a qualsiasi necessità, naturalmente sta a noi stabilire quale sarà il più idoneo.

Il mio consiglio è quello di tenere in considerazione questi aspetti:

–  deve avere la possibilità di allacciarsi all’altezza del petto e/o in vita

–  deve avvolgere perfettamente le spalle; lo zaino durante la corsa non deve sfregare sulla schiena e deve essere ben fermo, in quanto durante la corsa le oscillazioni potrebbero causare delle fastidiose abrasioni sulla pelle.

Io personalmente uso e consiglio S-LAB ADV SKIN della Salomon, a mio parere il migliore in commercio.

COSA METTERE NELLO ZAINO

MATERIALI PER LA SICUREZZA 

Come già anticipato lo zaino dovrà contenere una serie di materiali utili alla sicurezza dell’atleta. Qui di seguito solo alcuni dei materiali più usati:

–  TELO TERMICO: è un foglio di sottile polietilene riflettente, metallizzato, tipo la carta che si usa per conservare i cibi. Pesa pochissimo e non occupa spazio. Viene utilizzato nell’alpinismo in quanto trattiene il calore umano, molto utile nelle situazioni di permanenza nelle ore notturne, in quota o in area boschiva. Lo zaino della Salomon lo ha in dotazione.

LAMPADA FRONTALE : questo è uno strumento molto utile per le situazioni di scarsa visibilità notturna. In commercio ne esistono di vari tipi, noi consigliamo di non cercare modelli economici, ma di buona qualità, perchè garantiscono parametri di sicurezza utili ai nostri scopi. Avere una lampada non impermeabile, con poca autonomia, potrebbe creare una situazione di pericolo o semplicemente non servire a niente. Quindi è sempre meglio affidarsi a ditte o aziende che garantiscono tutti i requisiti di sicurezza !! ( molto buone le lampade della PETZL )

–  FISCHIETTO: rientra negli accessori di sicurezza; viene utilizzato dagli atleti in caso di smarrimento o di infortunio, per essere individuati per attivare le procedure di evacuazione. In dotazione sempre nello zaino consigliato.

SCORTE DI ACQUA E CIBO

E’ sempre di buona norma avere con se un paio di scorte d’acqua ( nel caso dello zaino della Salomon, ha in dotazione due sacche da mezzo litro), e qualcosa da mangiare, sia zuccheri semplici nel caso di bisogno immediato di energia, sia carboidrati da consumare in un tempo più lungo. Consiglio le CLIF BAR, facilmente ordinabili online.

ABBIGLIAMENTO TECNICO 

In questa sezione, elenco solo alcuni indumenti più comunemente usati. Resta ben inteso che l’abbigliamento deve essere sempre usato in base alle previsioni o condizioni meteo e al buon senso dell’utilizzatore:

GIACCA ANTIVENTO

non servono molte parole per descrivere questo indumento, ritenuto essenziale per la sicurezza. Si deve tenere sempre ben presente che il trailrunning si svolge prevalentemente in contesti montuosi, dove i cambiamenti climatici sono sempre un’    incognita, quindi la consiglio vivamente, anche se le previsioni meteo promettono tempo buono e stabile, un errore di valutazione o di previsione, possono metterci in situazioni di seria difficoltà. Anche in questo caso, consiglio di non lesinare sulla spesa, in quanto questo indumento deve avere delle caratteristiche di impermeabilità e di traspirazione.

 

MAGLIA

parte fondamentale dell’abbigliamento tecnico, naturalmente si rende indispensabile individuare, sia il materiale sia la lunghezza delle maniche, in base alla stagione o alle condizioni meteo. I materiali di buona qualità rendono la corsa confortevole e senza abrasioni. Il consiglio di avere una riserva asciutta nello zaino.

GUANTI

spesso dimenticati in ogni dove, spesso presi in considerazione solo quando fa freddo, invece questo indispensabile materiale, si rende utile in tutte le stagioni e in tutte le situazioni. A volte non pensiamo che le nostre mani dovrebbero essere sempre ben protette, sia dal freddo sia dalle possibili cadute. In commercio si trovano due tipi di guanti, uno per resistere alle basse temperature, altri invece, senza le dita, per eventuali cadute.

 

CALZE

su questo accessorio è molto importante la scelta giusta, in quanto calze troppo strette o troppo abbondanti, all’interno delle calzature, potrebbero causare serie e fastidiosissime abrasioni. Bisogna naturalmente affidarsi all’esperienza diretta per optare la giusta scelta. Le calze devono essere scelte anche in base alla calzata della scarpa. Anche se cortissime, devono sempre e comunque coprire il tallone per proteggerlo dalla scarpa. A seconda del percorso si sceglierà se utilizzare calze corte o lunghe, tenendo in considerazione il meteo e il tipo di percorso (presenza di cespugli, erba alta etc).

 

SCARPE

argomento molto difficile d’affrontare. In commercio ogni azienda si adopera per creare la calzatura perfetta. In realtà sono troppe le variabili da tenere in considerazione. Trovare la calzatura idonea alla morfologia del nostro piede, che soddisfi le nostre nostre problematiche fisiche, è veramente cosa ardua. Tendenzialmente una buona scarpa ha le seguenti caratteristiche:

–  Un buon grip (suola ben tachettata)

–  Un buon ammortizzamento

–  Della giusta taglia

–  Confortevole

–  Molto stabile

Se la calzatura risponde a sensazione a questi requisiti, è probabile che possa diventare la vostra fedele compagna di viaggio. Non fatevi influenzare dal rivenditore o dall’aspetto estetico, ne tantomeno da fantomatici esperti in materia, in quanto le calzature di questo tipo, hanno generalmente un costo abbastanza alto, quindi la scelta va ben ponderata per non sprecare risorse importanti. Con il tempo e l’esperienza, la gamma di scelta si ridurrà a pochissimi modelli se non addirittura su un unico modello. Quindi bisogna armarsi di pazienza ed esperienza, per poter individuare la calzatura giusta. Personalmente mi trovo molto bene con le SALOMON (speedcross o le S/LAB Wings) o le LA SPORTIVA ( Bushido ).

MATERIALE TECNICO

CELLULARE : La tecnologia, alle volte, viene in nostro aiuto se utilizzato in caso di necessità o emergenza, può metterci in contatto coi soccorritori. Spesso capita che la copertura telefonica in contesti montuosi non sia disponibile, quindi diventa assolutamente inutile, me  vale la pena tenerlo nello zaino, non si sa mai.

–  BASTONCINI: la decisione di utilizzare questo tipo di accessorio è facoltà discrezionale degli atleti. Se utilizzati nel modo giusto sono molto utili nelle lunghe attraversate, con molto dislivello oppure nelle gare sprint come nei chilometri verticali, aiutano a mantenere l’equilibrio trasformando noi bipedi in “quattrozampe”, e servono a ripartire lo sforzo delle gambe anche sulle spalle.

Se si usa la tecnica dello sci da fondo classico mantenendo un ritmo costante e ben coordinato la progressione in salita e’ di molto superiore a chi non usa i bastoncini. In discesa poi alleggeriscono lo sforzo delle ginocchia e servono nei passaggi piu’ impegnativi a mantenere l’equilibrio durante un salto di gradoni e possono servire come appoggio per saltare un torrente.

G.P.S. (Global Positioning System): questo strumento, è diventato indispensabile per le attività di questo tipo. Anche in questo caso si possono utilizzare vari modelli con le più svariate caratteristiche. Il saper sfruttare al meglio le potenzialità di questo strumento, è sicuramente un valido compagno di viaggio. Potete trovare in commercio delle variabili molto interessanti. Chi ha uno spirito più competitivo può utilizzare il G.P.S. da polso che misura sia la distanza che l’andatura, nella grafica ha delle limitazioni in quanto non è cartografato. Solo successivamente, se si possiede un computer attrezzato di software compatibile, si può visualizzare tutti i dati dell’uscita, come distanza, dislivello e posizione geo – referenziata. Diversamente se l’approccio è più tranquillo e meno agonistico, si può utilizzare uno strumento che al suo interno sono state caricate le mappe o le carte. Tutte le tracce iTrail ad esempio, sono scaricabili in formato GPX (GPS eXchange format). Una volta caricata sullo strumento, sarà lui a guidaci lungo il percorso, avvisandoci con un effetto sonoro delle svolte o delle deviazioni, ed in caso di perdita della traccia, grazie alle informazioni che ci fornisce, è possibile avvisare i soccorsi comunicandogli la posizione geografica esatta.