Villa Beatrice

Il Monte Fasolo e il Monte Rusta. Il primo dolce, elegante, che ricorda quasi le colline toscane. Il secondo selvaggio, rude e impegnativo. Un giro bellissimo e vario che conclude la sua corsa al cospetto di Villa Beatrice d’Este, meravigliosa nella sua semplicità.

Vi darà grandi emozioni. Allenerete i muscoli delle gambe, gli occhi e la mente, lasciandola andare veloce e libera, seguendo i piedi, veloci e liberi.

Scaricatevi la traccia per essere più concentrati nell’apprezzare i panorami e la fatica, senza perdervi.

Buona corsa!

INFO

–  11 km

–  difficoltà: media

–  dislivello positivo: 511 +

–  tempi di corsa: 1.15h/1.45h

–  tempi di camminata: 3,30h


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VARIANTE B (dopo le 19.00 chiusura della villa)

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La partenza è dalla famosa via correre (che mi fa sempre molto sorridere), a San Biagio di Cinto Euganeo. Lasciare la macchina sulla strada vicino alla fontana e prendere a sinistra e poi subito a destra via Monticelli. Tenere ancora la destra nei pressi dell’agriturismo Parco Colli e poi cominciare a salire a sinistra, inoltrandosi nel bosco. Da qui si può seguire il sentiero standard oppure provare a percorrere la traccia spesso battuta dalle biciclette, quindi stando molto attenti a non essere da loro travolti. Si arriva su un bellissimo pianoro, e si ritorna sull’asfalto in via scalette. Si può aggirare tramite un breve sentiero, oppure percorrere per qualche centinaio di metri fino ad arrivare al sentiero del Monte Fasolo e prenderlo sulla sinistra. Dopo un tratto in mezzo al bosco si ritorna sulla strada di ghiaia. Girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Beatrice d’Este e per il Monte Rusta, in prossimità di uno stupendo vitigno. Comincia la parte più dura del percorso, sia in salita, fino alla sommità del colle, sia in discesa. Dopo una decina di tornanti scendendo si arriva alla strada asfaltata e si svolta a sinistra, salendo. Poi a destra seguendo per Villa Beatrice. Quindi tramite un viale di ciottoli si arriva alla residenza. Dopo le 19.00 il cancello rimane chiuso e in quel caso sarete costretti a tornare indietro e a continuare sulla destra (variante B) per via Gemola. In caso contrario godete di questa fantastica villa, e del panorama che si gode dai suoi giardini ( variante A). Girare a sinistra in via Tormene e subito dopo ancora a sinistra prendere un sentiero che taglia il paese immerso tra fitti arbusti fino a sbucare in via Muro che vi porterà alla macchina.


Monte della Madonna

Il Monte della Madonna, 526 mt sopra il livello del mare, il secondo colle per altezza degli Euganei.

Collegato al Monte Grande, ne viene fuori una bellissima traccia che tocca le cime dei due colli e scivola veloce da uno all’altro. Perfetto per la corretta estiva prima di cena.

INFO

–  7,5 km

–  difficoltà: facile

–  dislivello positivo: 436 +

–  tempi di corsa: 1h/1.30h

–  tempi di camminata: 2.30h

–  partenza: Baita Fiorine


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La partenza è a Baita Fiorine. Proprio al ristorante si gira a destra, lasciando la strada asfaltata e si prende il sentiero (n°17) che va dritto dentro il bosco. Si segue il sentiero che comincia a salire, tenendo sempre la sinistra ai bivi. Attraverso una decina di tornanti si arriva in cima al colle, e ci si lascia l’aera recintata che delimita le antenne, alle spalle. Ci si immette nella strada asfaltata che porta al santuario della Madonna del Monte. Si segue in discesa per un paio di tornanti fino a che non si trova un sentiero in discesa che ci riporta al punto di partenza. Se si volesse accorciare è possibile scegliere il primo sentiero che si trova sulla sinistra pochi metri dopo l’inizio dell’asfalto, e che riporta più rapidamente a Baita Fiorine. Una volta tornati ai prati di partenza, si prende il sentiero del Monte Grande ( n°14) seguendo le indicazioni (poco prima del ristorante sulla destra). Il sentiero di ghiaia conduce al parco avventura per i bambini. Suggestive le carrucole che collegano le “basi” sopra gli alberi. Sembra il villaggio dei bambini sperduti di Hook Capitan uncino. Una volta raggiunta la cima, alla PALLA, si tiene la destra e si scende lungo un piccolo sentiero che dopo avervi fatto sognare grazie a un incantevole punto panoramico, vi riporta fuori dal bosco, e quindi alla macchina. Facile, veloce, divertente.


MALGA CIVERTAGHE

La strada alta del bosco, da San Martino di Castrozza fino a Malga Civertaghe.

Direi che la mia prima uscita di trail running è stata proprio lungo questo sentiero. Ancora non ero innamorata. Correvo su strada e stavo preparando la mia prima mezza maratona. Forse il fuoco ha cominciato a bruciare proprio quel giorno, in mezzo a quel bosco, al cospetto di quelle montagne. Delle Pale di San Martino.

Questo è il trail di casa, corribile, veloce, immerso in una natura gentile e selvaggia. Un bosco incantato, un ruscello spesso ghiacciato, una malga con una grande storia da raccontare.

Il Civermalgaro ve la racconterà più che volentieri.

INFO

–  10km

–  dislivello: 400+

–  difficoltà: facile

–  tempi di corsa: 50min/1.20h

–  tempi di camminata: 2/3h

–  segnavia: sentiero 724


KIT

-  1 scorta d'acqua

-  soldi se si vuole mangiare a Malga Civertaghe

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VARIANTE B – PRATI COL

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MALGA CIVERTAGHE

Un prato incredibilmente disposto sotto le pareti imponenti delle Pale di San Martino. E una malga zuppa di storia, di magia e di passione. Un sogno quello dei tre fratelli Tavernaro: riportare la malga allo splendore di un tempo, quello che i genitori le avevano saputo dare. Il fuoco sempre acceso e cibo sincero e abbondante. Sono sempre in fase di progettazione e miglioramento i Civermalgari, e la loro creatura diventa ogni giorno più accogliente, più magica. Vi consiglio vivamente di fermarvi, di sedervi davanti al civerfuoco con un civerpanino e ascoltare la CIVERSTORIA di Malga Civertaghe. Sarà un viaggio del palato, degli occhi e anche del cuore.

VAI AL SITO WEB

Lasciate il parcheggio della ovovia Colverde e partite subito in salita, a destra lungo la pista da sci.

Vi consiglio di camminare per non arrivare all’inizio del sentiero già sfatti. Prendere la strada in ghiaia sulla destra, attraversare un ponticello e oltrepassare una sbarra in ferro della forestale.

Ed entrate nel bosco. Passare un altro ponte in legno su una cascatella. Da qui è un dolce salire fino ad arrivare ad un secondo bivio. prendere a destra seguendo le indicazioni per il Velo. Il percorso diventa piano per poi scendere sempre dolcemente. A destra al di là del bosco avete le bellissime Feltrine. Sopra di voi la Val di Roda e la Pala. Sono proprio vicinissime. Si continua a scendere fino ad un terzo ponte. Più avanti al bivio, scendere sulla destra. All’altezza di una baitina sulla vostra destra, girare invece a sinistra. Seguire per Malga Civertaghe. Questa è la parte del bosco che preferisco. Non è raro incontrare qualche cervo soprattutto presto la mattina o verso il tramonto. Si arriva al torrente che arriva diretto dalla Val di Roda. Non sarà difficile oltrepassarlo grazie ai massi che escono dall’acqua anche nelle stagioni di massima portata del corso d’acqua. Poi ci si riimmerge  nella fitta vegetazione fatta per lo più di conifere e cespugli. Lasciarsi sulla sinistra alcuni grandi sassi e continuare a destra seguendo sempre le indicazioni per Malga Civertaghe. Quindi giungerci. Dal grande prato che ospita la Malga le Pale sono incredibili. Se il sole sta per tramontare le cime sono tinte del rosa tipico delle dolomiti. Una spettacolo che vi farà smettere di correre. Anche solo per qualche minuto. Lasciarsi la Malga alle spalle e ripartire a destra lungo la strada forestale in piano. Quasi subito la lasciamo per prendere un sentiero in salita sulla destra seguendo le indicazioni per San Marino di Castrozza. si arriva nuovamente al torrente (si è più bassi rispetto all’andata) e si risale fino a sbucare sui Prati Col. Possiamo vedere sempre le Feltrine sulla sinistra e le Pale sulla destra. Seguire dritti il sentiero di terra fino a scendere sulla strada asfaltata. Da qui tornare a casa girando a destra subito dopo il ponte e proseguire ancora sulla destra fino al parcheggio.


VAL VENEGIA Trail

La Val Venegia, una valle ampia,viva, freddissima, percorsa da un ruscello incantato e incoronata dalle vette aguzze delle Pale di San Martino.

Il Mulaz, la Vezzana, il RE Cimone.

Una corsa facile, su pendii non impegnativi e immersa in uno spettacolo naturale davvero incredibile.

INFO

–  12km

–  dislivello: 550 +

– difficoltà: facile

– tempi di corsa: 1.30/2h

–  tempi di camminata: 3/4h

–  rifugi di riferimento: Malga Venegia, Malga Venegiota, Baita Segantini, Capanna Cervino, Malga Juribello


KIT

– 1 scorta d’acqua

– guanti per il freddo

– soldi per i rifugi


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VARIANTE INVERNALE

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Parcheggiare nello spiazzo apposito per le passeggiate in Val Venegia, che trovate poco dopo l’incrocio per il Passo Valles, sulla destra. prendere la strada di ghiaia “strada della Val Venegia e continuare a salire passando per Malga Venegia (sulla sinistra), Malga Venegiota (sulla destra), fino ad arrivare a Baita Segantini. Il sentiero qui comincia a scendere e procede fino a Capanna Cervino. Superarla e al bivio girare a destra seguendo le indicazioni per Malga Juribello. Lasciare il malgonp sulla destra e procedere fino al bivio successivo dove si svolterà a destra e in breve si raggiungerà il parcheggio di partenza.

Nei mesi invernali, è possibile correre la traccia fino a Capanna Cervino. La neve impedisce di continuare passando per Malga Juribello. Quindi ci si gira e si ripercorre la bellissima Val Vanegia in discesa.

Ovviamente si può scegliere di partire anche da Passo Rolle.


PRAGA City Trail

Praga. Una città romantica, curata, pulita, colorata viva. Un castello che la domina, un fiume che la divide in due. Sotto un cielo misterioso, velato di bianco e magia.

Una traccia che la attraversa, passando accanto a quel che di bello e storico c’è da vedere, e in mezzo ad un parco fino ad arrivare a vedere la città dall’alto.

INFO

–  10km

– livello: facile

– punti d’interesse : Piazza Venceslao, orologio astronomico, la Casa danzante, Ponte Carlo, Castello.

– tempi di corsa: 45min/1h

–  tempi di camminata: 3/4h


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PERCORSO

La traccia parte dal mio alloggio, ma può avere mille punti di partenza, lungo tutto il percorso.

Si dirige subito verso  la lunghissima (750mt) Piazza Venceslao conosciuta perché divenuta luogo di memoria il 16 gennaio1969, quando vi si diede fuoco Jan  Palach , studente universitario di filosofia in segno di protesta contro l’invasione dei carri armati sovietici il 21 agosto 1968, tesa a mettere fine a quel movimento politico riformista noto con il nome di Primavera di Praga.

Corre attraverso i vicoli della città vecchia, fino a raggiungere il fiume Moldava all’altezza della Casa danzante, edificio eclettico divenuto una delle maggiori attrazioni della città.

Si attraversa il corso d’acqua per arrivare sul lato ovest della città e attraversando un parco si giunge in cima alla collina, quindi al Castello (Pražský Hrad) , il primo nucleo abitato della città. Con una superficie di quasi 70.000 metri quadrati è il più grande castello a corpo unico del mondo.

Si scende rapidamente e si giunge a Malá Strana  e attraverso il Ponte Carlo, si torna nella città Vecchia e attraverso vicoli si giunge orologio astronomico sul lato sud del municipio, nella  piazza principale, quindi si chiude il cerchio tornando al punto di partenza.

casa danzante