L’altopiano del Rosetta, se non l’avete mai visto, impossibile da raccontare.

Una valle incantata, la Val Pradidali, incoronata dalle cime imponenti e aguzze delle Pale. Un canale che attraversa l’altopiano e che ospita neve quasi sempre in ottime condizioni.

La Val di Roda.

Un fuoripista che fa bene agli occhi, al cuore e che con tutte le sue diverse sfaccettature e ambienti, ti stamperà il sorriso sulla faccia per un paio di settimane!

INFO

AVVICINAMENTO: Cabinovia Colverde e Funivia del Rosetta

ESPOSIZIONE DISCESA: Sud (Pradidali), Nord (canale val di Roda)

DIFFICOLTà: difficile

DISLIVELLO SALITA: 450mt

DISLIVELLO DISCESA: 1150mt

PENDENZA: 45°

AMBIENTE: altopiano, vallata, canale.

NELLO ZAINO: arva, pala, sonda, airbag, pelli di foca.

INFO NEVE

ITINERARIO

Dall’uscita della funivia della Rosetta puntare verso l’omonimo Rifugio, quindi indossate le pelli e risalire in direzione sud est inoltrandosi nell ’Altopiano delle Pale di San Martino vero e proprio . Da qui con un lungo giro a mezzacosta sotto i Pendii della Cima di Roda e di cima Scarpe si arriva in prossimità del passo Pradidali Alto.Scendere il ripido pendio che porta alla forcella sottostante e da lì attraversare a destra sotto le verticali pareti della Pala di San Martino, di Cima Immink e di Cima Pradidali arrivando alla zona del Lago Pradidali senza però scendere troppo nella valle per non perdere troppa quota.

Risalire ora in direzione del Rifugio Pradidali (M.2278) e poi, girando verso destra, arrivare  al Passo di Ball.

Dall’ altra parte della forcella si apre un piccolo angolo di paradiso, nevi spesso di ottima qualità in un vallone super incassato ed esposto a Nord che conduce con pendenza mai eccessiva ad aggirare la Torre Felicita, il primo e il più basso dei verticali campanili della Val di Roda che sovrastano sul lato sinistro; a destra invece la Cima Immink e l’imponente lato Ovest della Pala di San Martino. Aggirata la Torre, a volte è necessario ricorrere alla corda per superare un breve salto di roccia, che però, in normali condizioni di innevamento scompare, soprattutto in seguito ad una valanga che riempie il canale. Il canale che ne segue invece è spesso piuttosto stretto ed è richiesta avere una buona tecnica per poterlo sciare divertendosi. Uscire a sinistra appena i pendii lo consentono, per accedere al canale parallelo, dal momento che quello principale è sbarrato da un salto di roccia. Superare una breve fascia ripida e a volte scarsamente innevata e sciare poi i divertenti pendii sottostanti nel bosco fino ad arrivare al letto del torrente che dà nome alla Valle.

Attraversarlo e superare i tipici massi erratici che danno alla strada forestale. Da qui si arriva ai Prati Col, da dove si torna a piedi o con un mezzo precedentemente parcheggiato, alla cabinovia Colverde.

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