[sgpx gpx=”/wp-content/uploads/gpx/Legendrun20.gpx”]

DOWNLOAD GPS

Legend Run. Prima edizione.

La Lessinia mi era rimasta  negli occhi e così mi sono iscritta a questo trail che me l’avrebbe fatta conoscere un po’ di più… Il primo ottobre. L’inizio dell’autunno. Perfetto.

20km. Non sarei stata pronta per i 47….  Già una volta ho fatto l’errore di esagerare e correre in modo disumano e molto triste una maratona in montagna, senza l’adeguata preparazione fisica e mentale.

Velo Veronese. Mi sveglio alle 6.00 per fare colazione. Ho bisogno di almeno 2 ore per assimilare il cibo e assicurarmi che il mio corpo sia pronto e “digerito” per lo sforzo.

Al mio fianco, ancora mezzi addormentati, Federico che correrà la 47 (il mio mentore) e Heather, compagna di mille avventure,  che anche questa vola mi ac-compagna.

Alla partenza ho ancora una volta un problemino fisico, ma mi sistemo e, con il sorriso, parto.

E via!

In questo tipo di “prove”, perchè non me la sento di chiamarle GARE, ho imparato con l’esperienza che è  importantissimo con chi corri.

Ci si deve divertire, deconcentrare, soffrire insieme, ridere e non prendersi troppo sul serio. Godersela insomma. Come insegna lo spirito del TRAIL.

E’ spesso molto utile avere qualcuno di fianco, dietro o davanti, con una predisposizione ed un’anima simile alla tua.

Così ci siamo lasciate andare in discesa, abbiamo sofferto in salita, abbiamo sorriso quando ha cominciato a piovere più forte, abbiamo fotografato le mucche e ci siamo perse nella nebbia.

Parlando, ma sapendo anche stupendamente stare in silenzio. Dentro il bosco con il suono della pioggerella che accarezzava le foglie gialle degli alberi;, in mezzo ad un prato immerso nelle nuvole; attraverso viette strettissime di borghi dimenticati.

L’altra cosa fondamentale, è PREPARARSI. Sempre. Che siano 10, 20, 40 o 100 chilometri.  E questa volta l’ho fatto. Uscite mirate, ripetute, e salite.

Così 20 km….. sono volati. O noi abbiamo volato per 20km. Arrivando mano nella mano, con le gambe doloranti ma nella testa ancora la voglia e l’energia della partenza.

E gradualmente, anche il mio corpo si è rilassato, facendomi tagliare il traguardo con dei valori perfetti.

Ne farei un altro domani.

Con le gambe non lo so…. ma con il cuore di sicuro.