A zonzo insieme. In due.

 

Quattro occhi, due cuori.

 

Ci sono i bimbi che viaggiano dentro le carrozzine, e ci sono quelli che lo fanno nello zaino.

 

Giacomo Zaino.

 

Lo zaino per scartare il mondo come se fosse un cioccolatino e provare lo stupore più assoluto nel trovare sotto la carta sbrilluccicante il cioccolato fondente delle montagne, delle nuvole, degli alberi e delle cavallette.

 

Per salutare il sole quando sale e poi dirgli ciaociao quando scompare dietro l’orizzonte fatto molto più spesso dalle sagome nere di vette innevate che dai palazzi di una città.

 

Lo zaino per sentire i grilli cantare e le onde suonare per te il mare.

 

Lo zaino per accarezzare la criniera del tuo cavallo che dopo hiiiiiiiiiiii fa yu-huuuuuu come nel tuo libro.

 

Per credere che una barca possa decollare e un aereo possa cavalcare le onde dell’oceano.

 

Per immaginare lo spazio e le stelle senza pensare che abbiano per forza 5 punte.

 

Per imparare a suonare il vento.

 

Lo zaino perché tu possa essere sempre così come adesso che hai 15 mesi. Con l’entusiasmo negli occhi e sulla bocca e con quella tua curiosità cronica.

 

Di cui in famiglia siamo tutti malati.

 

A breve un progetto anche per te. Per tutti i bimbi nello zaino che ci vorranno leggere, seguire e inseguire. E per le mamme e i papà che lo zaino ce l’hanno in spalla.

 

Cominciamo a tracciare piccoletto. Io camminando e tu indicandomi la direzione dei tuoi magici percorsi.

 

Si va.