Villa Draghi Montegrotto

Villa DRAGHI, semplice ma di straordinaria bellezza, che ricorda le calde atmosfere arabe, ma con la cruda verità veneta.

Da li parte un sentiero che si dirama enormemente e tocca le cime dei colli circostanti: Monte Alto, Monte delle Valli, Monte Zogo. Una traccia corribile e selvaggia. Ad un passo dalla civiltà.

INFO

–  7 km

–  difficoltà: facile

–  dislivello positivo: 370 +

–  tempi di corsa: 1h/1.45h

–  tempi di camminata: 3,30h


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VARIANTE LUNGA

INFO

–  10 km

–  difficoltà: facile

–  dislivello positivo: 500 +

–  tempi di corsa: 1.30h/2.00h

–  tempi di camminata: 4h


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Si parte dal piazzale da dove parte la strada sterrata che porta a Villa Draghi. Si gira subito a sinistra, evitando la Villa, e si comincia a salire. Si esce su una radura, si costeggia un vigneto si comincia a scendere arrivando all’osteria la Bettola del Refosco. Si continua per la strada asfaltata e pochissimo dopo si prende un sentiero in piedi sulla destra, che in qualche centinaio di metri vi porta in cima al colle. Si segue il sentiero scendendo e poi risalendo e poi riaccendendo, fino ad arrivare alla famosa via Regazzoni. Da qui si decide se proseguire per la traccia breve da 7km, quindi girare a destra lungo la strada asfaltata, continuare a destra su via Volti e quindi riprendere il sentiero di Villa draghi che vi riporterà al parcheggio, passando ovviamente per la stupenda Villa.

Per i 10 km invece, da via Regazzoni si procede dritti per il sentiero che attraversa la strada asfaltata, e si continua a scendere e salire sul Monte delle Valli e sul Monte Zogo. Si scende quindi in via Volti e ci si ricongiunge alla traccia breve.


LA DORSALE DEI MONTI SORAROLI - GRAPPA

Una dorsale spettacolare sul Grappa. Le cime dei Monti Soraroli conquistate una dopo l’altra in una corsa libera e veloce.

Un trail facile, ma bellissimo, in un ambiente tutt’altro che banale, che ripercorre i sentieri della guerra, omaggiandone i caduti con lo splendore della natura.

INFO

–  12 km

–  difficoltà: medio

–  dislivello positivo: 650 +

–  tempi di corsa: 2.30h/3.30h

–  tempi di camminata: 4h/5h


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Lasciare la macchina al centro Didattico ambientale di Valpore, che si raggiunge prendendo una stradina molto stretta ma asfaltata che si inerpica su per il bosco da Seren del Grappa passando per Casere. Da qui seguire il sentiero verso il cason delle mure. Si collina e si scende lungo il sentiero 156, arrivando alla strada asfaltata di Cima Grappa. Si svolta a sinistra e la si tiene verso il Casono del Sol. La strada diventa di ghiaia, si supera la malga e si prosegue. Poco dopo si prende il sentiero sulla sinistra che porta a Malga Soraroli. Attenzione che non è molto visibile. Se arrivate al cancello, tornate indietro, l’avete perso. Si prosegue fuori dal bosco fino alla prima forcella, poi si tiene la sinistra e si comincia a percorrere la dorsale che ci riporta indietro. Le cime raggiunte saranno tre. Quindi si scende, ricongiungendosi al sentiero di andata, e si ritorna a Valpore.


La Casacata di Teolo e il Passo del Vento

Rocca Pendice, bosco fitto verso Castelnuovo. Lì nascosta tra la foresta selvaggia questa cascatella discreta ma non silenziosa, si lancia dentro una voragine della terra, scomparendo  com’è apparsa quasi per magia. Un luogo mistico e sicuramente inaspettato.

Una traccia che vi porterà dalla voragine del bosco ad un punto panoramico, ad un vigneto, ad una radura incontaminata. Vario, pulito, quasi interamente corribile.

INFO

–  8,5 km

–  difficoltà: facile

–  dislivello positivo: 370 +

–  tempi di corsa: 1h/1.45h

–  tempi di camminata: 3,30h


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Si parte dal piazzale dove si parcheggia per andare alle vie di arrampicata, vicino al campo sportivo di Teolo. Si arriva fino alla parete della falesia, la si costeggia per qualche decina di metri e si svolta a destra seguendo il sentiero che scende. Arrivati all’asfalto si scende ancora per un paio di tornanti e ci si rigetta dentro al bosco sulla sinistra al terzo tornante. Qui si passa un cartello informazioni del parco dei colli e si procede dentro al bosco. Dopo poco si sente il rumore dell’acqua e procedendo si arriva alla cascata. Si continua seguendo il sentiero fino ad uscire su un vigneto che si costeggia salendo sulla sinistra. Si risale una radura e al bivio si gira a destra. Il sentiero si stringe fino a sfociare in una strada più ampio di ghiaia che si prende in salita sulla sinistra. Qualche centinaio di metri asfaltati portano al passo del vento, e una volta raggiuntolo si gira a sinistra. Si continua sull’asfalto fino alla trattoria “al Sasso” fare molta attenzione e prendere il sentiero poco segnalato, subito dopo sulla destra. Indicazione alta via 1. Questo sentiero vi porterà a Castelnuovo. Passare il centro e prendere la stradina dentro al bosco sulla destra che vi condurrà verso Rocca Pendice e quindi al parcheggio.


Villa Beatrice

Il Monte Fasolo e il Monte Rusta. Il primo dolce, elegante, che ricorda quasi le colline toscane. Il secondo selvaggio, rude e impegnativo. Un giro bellissimo e vario che conclude la sua corsa al cospetto di Villa Beatrice d’Este, meravigliosa nella sua semplicità.

Vi darà grandi emozioni. Allenerete i muscoli delle gambe, gli occhi e la mente, lasciandola andare veloce e libera, seguendo i piedi, veloci e liberi.

Scaricatevi la traccia per essere più concentrati nell’apprezzare i panorami e la fatica, senza perdervi.

Buona corsa!

INFO

–  11 km

–  difficoltà: media

–  dislivello positivo: 511 +

–  tempi di corsa: 1.15h/1.45h

–  tempi di camminata: 3,30h


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VARIANTE B (dopo le 19.00 chiusura della villa)

MAP

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La partenza è dalla famosa via correre (che mi fa sempre molto sorridere), a San Biagio di Cinto Euganeo. Lasciare la macchina sulla strada vicino alla fontana e prendere a sinistra e poi subito a destra via Monticelli. Tenere ancora la destra nei pressi dell’agriturismo Parco Colli e poi cominciare a salire a sinistra, inoltrandosi nel bosco. Da qui si può seguire il sentiero standard oppure provare a percorrere la traccia spesso battuta dalle biciclette, quindi stando molto attenti a non essere da loro travolti. Si arriva su un bellissimo pianoro, e si ritorna sull’asfalto in via scalette. Si può aggirare tramite un breve sentiero, oppure percorrere per qualche centinaio di metri fino ad arrivare al sentiero del Monte Fasolo e prenderlo sulla sinistra. Dopo un tratto in mezzo al bosco si ritorna sulla strada di ghiaia. Girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Beatrice d’Este e per il Monte Rusta, in prossimità di uno stupendo vitigno. Comincia la parte più dura del percorso, sia in salita, fino alla sommità del colle, sia in discesa. Dopo una decina di tornanti scendendo si arriva alla strada asfaltata e si svolta a sinistra, salendo. Poi a destra seguendo per Villa Beatrice. Quindi tramite un viale di ciottoli si arriva alla residenza. Dopo le 19.00 il cancello rimane chiuso e in quel caso sarete costretti a tornare indietro e a continuare sulla destra (variante B) per via Gemola. In caso contrario godete di questa fantastica villa, e del panorama che si gode dai suoi giardini ( variante A). Girare a sinistra in via Tormene e subito dopo ancora a sinistra prendere un sentiero che taglia il paese immerso tra fitti arbusti fino a sbucare in via Muro che vi porterà alla macchina.


Monte della Madonna

Il Monte della Madonna, 526 mt sopra il livello del mare, il secondo colle per altezza degli Euganei.

Collegato al Monte Grande, ne viene fuori una bellissima traccia che tocca le cime dei due colli e scivola veloce da uno all’altro. Perfetto per la corretta estiva prima di cena.

INFO

–  7,5 km

–  difficoltà: facile

–  dislivello positivo: 436 +

–  tempi di corsa: 1h/1.30h

–  tempi di camminata: 2.30h

–  partenza: Baita Fiorine


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La partenza è a Baita Fiorine. Proprio al ristorante si gira a destra, lasciando la strada asfaltata e si prende il sentiero (n°17) che va dritto dentro il bosco. Si segue il sentiero che comincia a salire, tenendo sempre la sinistra ai bivi. Attraverso una decina di tornanti si arriva in cima al colle, e ci si lascia l’aera recintata che delimita le antenne, alle spalle. Ci si immette nella strada asfaltata che porta al santuario della Madonna del Monte. Si segue in discesa per un paio di tornanti fino a che non si trova un sentiero in discesa che ci riporta al punto di partenza. Se si volesse accorciare è possibile scegliere il primo sentiero che si trova sulla sinistra pochi metri dopo l’inizio dell’asfalto, e che riporta più rapidamente a Baita Fiorine. Una volta tornati ai prati di partenza, si prende il sentiero del Monte Grande ( n°14) seguendo le indicazioni (poco prima del ristorante sulla destra). Il sentiero di ghiaia conduce al parco avventura per i bambini. Suggestive le carrucole che collegano le “basi” sopra gli alberi. Sembra il villaggio dei bambini sperduti di Hook Capitan uncino. Una volta raggiunta la cima, alla PALLA, si tiene la destra e si scende lungo un piccolo sentiero che dopo avervi fatto sognare grazie a un incantevole punto panoramico, vi riporta fuori dal bosco, e quindi alla macchina. Facile, veloce, divertente.